Tra cicerchiata e tartalicchi, il Carnevale “dolce” della Ciociaria

Dolci di Carnevale – Photo Credits: https://bit.ly/3awvyb9

Febbraio apre le porte al Carnevale, ed in Ciociaria, zona del Lazio in cui questa festa è particolarmente sentita, si attende il suo arrivo. Sono molte le località ciociare che, infatti, ogni anno celebrano il Carnevale con feste, parate, sfilate di carri allegorici, da Anagni a Ferentino, da Pontecorvo a Veroli, da Sora al capoluogo, Frosinone, dove il martedì grasso si svolge la tradizionale Festa della Radeca.

Tuttavia quest’anno, questi eventi tradizionali tanto attesi probabilmente saranno annullati a causa della pandemia. Però, niente paura! Il Carnevale “dolce” della Ciociaria è salvo, perché ai dolci tipici della tradizione carnevalesca popolare ciociara non si può imporre nessun divieto!

I dolci di Carnevale ciociari sono, infatti, una vera tradizione della gastronomia locale: autoctoni o varianti di dolci carnevaleschi originari dell’Italia centrale, non possono mancare sulle tavole dei ciociari. Dietro ogni nome buffo si nascondono storie e tradizioni della cultura popolare locale, e ricette tramandate di generazione in generazione. Allora, mettiamoci in viaggio e andiamo alla scoperta dei più golosi dolci di Carnevale della Ciociaria, a caccia dei segreti che si nascondono dietro la loro bontà!

La cicerchiata, dall’Italia centrale la variante ciociara degli struffoli napoletani

Cicerchiata ciociara – Photo credits: https://bit.ly/2LjfPUk

C’è chi dice che la cicerchiata abbia origini abruzzesi; altri, invece, sostengono che sia marchigiana o molisana, tanto che in queste tre regioni è riconosciuta come PAT, Prodotto Agroalimentare Tipico. In Campania, invece, esiste un dolce molto simile, gli strufoli, che però è tradizionale del periodo natalizio.

Origini a parte, la cicerchiata è un dolce tipico anche di Sora, il più importante centro urbano della Valle del Liri, in provincia di Frosinone, al confine con l’Abruzzo. La cicerchiata fa parte dell’antica tradizione popolare di questa zona e la sua ricetta si rimanda di madre in figlia. Sembra che il nome affondi le sue radici nel periodo medievale e derivi dalla somiglianza che questo dolce ha con le cicerchie, un legume di antiche origini, alimento principe della tradizione contadina molto diffuso nell’Italia centro meridionale.

Infatti, la cicerchiata ciociara è un dolce a forma di ciambella, composto da tante piccole croccanti palline di pasta dolce, fritte e poi immerse nel miele e cosparse di confettini colorati. Tra gli ingredienti per la pasta troviamo: farina, zucchero, uova, grappa e un po’ di olio di semi!

I cecamarini o cecamariti, le castagnole ciociare

Cecamarini ciociari – Photo credits: https://bit.ly/2LjfPUk

Cecamarini è il termine dialettale che indica le più conosciute castagnole, dolci di Carnevale tipici del Lazio! Conosciuti anche come cecamariti, secondo la tradizione questi dolci grazie alla loro bontà, avrebbero dovuto accecare i mariti delle donne ciociare, prendendoli per la gola!

Si tratta di golose palline preparate con un impasto abbastanza sodo e compatto a base di farina, lievito, uova, liquore (spesso rum), latte, olio, vaniglia, zucchero e limone grattugiato. Preparato l’impasto, che deve avere una consistenza collosa, se ne prende un po’ con un cucchiaio e lo si fa scivolare nell’olio bollente, cercando di ottenere una pallina da friggere rigirandola continuamente, finché diventa compatta e dorata. Una volta scolati, i cecamarini saranno cosparsi di zucchero!

I tartalicchi, le frittelle ciociare a base di patate

Tartalicchi ciociari – Photo Credits: https://bit.ly/3jnnE89

Tipici di due località ciociare, Alatri e Guarcino, i tartalicchi sono delle frittelle speciali con un impasto a base di patate, che ha origini nella cucina povera contadina. Un tempo, infatti, le patate e la farina di castagne sostituivano spesso la farina bianca, considerata un lusso, poiché spesso scarseggiava.

Con un impasto a base di farina, lievito e patate, dopo il periodo di lievitazione, si formano delle frittelle che possono avere le più svariate forme; una volta fritte in abbondante olio d’oliva, sono cosparse di zucchero. Da sempre, i tartalicchi integrano la tradizione gastronomica ciociara del periodo natalizio, ma vengono preparati anche per addolcire il Carnevale di grandi e piccini.

A questo punto, approfittando della riconquistata possibilità di spostarci all’interno della nostra regione, non rimane che organizzare subito un giro in Ciociaria e provare personalmente queste tentazioni della gola. Perché, si sa, a Carnevale… ogni dolce vale!