Ciaspolare nel Lazio: la magia di camminare sulla neve fresca!

Ciaspolata sulla neve fresca

Chi l’ha detto che sulla neve si può solo sciare? Un’alternativa altrettanto magica può essere ciaspolare, e nel Lazio si può farlo in diversi posti! Se infatti il Lazio non eccelle in località per la pratica dello sci, le sue montagne innevate sono luoghi ideali dove poter fare bellissime camminate, lungo sentieri non battuti circondati da paesaggi incantati. Come? Sulle ciaspole, ovviamente!

Quest’anno, inoltre, a causa della pandemia e delle misure anticovid, con la chiusura degli impianti sciistici e il divieto di spostamento tra le regioni, la stagione di sci invernale sembra essere compromessa. Quale migliore occasione, allora, per conoscere le montagne dietro casa nostra ed avventurarsi sulle ciaspole lungo i versanti innevati, tra boschi e panorami mozzafiato?

Ciaspolare può essere inoltre un’attività fisica adatta anche a chi non ha molta dimestichezza sugli sci, pur se, in alcuni casi, si può rivelare molto faticosa! Infatti, ci sono ciaspolate di diversa difficoltà, da quelle su percorsi battuti, con leggeri dislivelli, a quelle più lunghe e impegnative. Chi è minimamente allenato a fare trekking non avrà comunque problemi nell’affrontare una ciaspolata di bassa e/o media difficoltà.

Ma cosa sono esattamente le ciaspolate? Si tratta di camminate sulla neve fresca con l’uso di ciaspole, chiamate anche racchette da neve, particolari strumenti che si agganciano agli scarponi da trekking per poter camminare. Con i loro ramponcini e la loro particolare forma, che sfrutta tutta la spinta del piede, le ciaspole permettono di galleggiare sulla neve, senza affondare. Per ciaspolare si utilizzano anche i bastoncini da trekking che aiutano nella progressione, per non sprofondare, nelle salite e nelle discese. In genere, chi non è provvisto di ciaspole ha la possibilità di affittarle nei luoghi di partenza dei percorsi, che molto spesso coincidono con alcune località sciistiche o alcuni rifugi.

Dove si può ciaspolare nel Lazio? Dalla Sabina ai Monti Simbruini, le località e gli itinerari proposti da associazioni, guide locali, enti parco, sono molte. Noi, in questo articolo, vi segnaliamo la zona del Terminillo in provincia di Rieti, e due zone all’interno del Parco Regionale dei Monti Simbruini, dove, ciaspolando, si possono esplorare zone di grande valore naturalistico e paesaggistico, avvolte dalla magica atmosfera della neve.

Ciaspolare in Sabina: itinerari tra il Monte Terminillo e Leonessa

Ciaspolata sul Monte Terminillo – Photo Credits: http://bit.ly/3oEns67

Oltre ad essere conosciuto come località sciistica, il Monte Terminillo è un’ottima destinazione per chi vuole ciaspolare e andare alla scoperta dei Monti Reatini. Tra cime sopra i duemila metri, lunghe creste, pareti rocciose, ripidi canali, valli glaciali e boschi estesi, si può ciaspolare lungo diversi itinerari, alla scoperta di una natura incontaminata e panorami mozzafiato.

Il territorio dei Monti Reatini è abbastanza aspro e ripido, e per questo di grande fascino e bellezza. Le sue numerosi valli e pianori ben si prestano ad uno sci-escursionismo avventuroso, di un certo impegno tecnico e fisico; e lo stesso discorso vale anche per le escursioni con le ciaspole.

Il Terminillo e i Monti Reatini di Andrea Bollati

I percorsi, in genere ad anello, hanno diverse durate, coprono diverse lunghezze e dislivelli; è possibile scegliere, quindi, quello che più si adatta alle proprie possibilità. Segnaliamo gli itinerari descritti nella Guida di Andrea Bollati e proposti sul sito Scopri La Sabina:

  • Fontenova – Rifugio Sebastiani – Il percorso raggiunge il Rifugio Sebastiani partendo da Fontenova; è di facile esecuzione, percorre una distanza di circa 4,5 km in circa 3h, superando un dislivello di circa 500 metri;
  • Pian de’ Valli – Cantalice – Questa traversata, di difficoltà media, percorre 18 km in circa 4.30 h, superando un dislivello di 350 m. Si svolge nel territorio di Rieti e Cantalice (RI), ai piedi del versante sud-ovest del Monte Terminillo e della Cresta Sassetelli, percorrendo una parte del Cammino di San Francesco, tra antiche faggete, vallette e pianori;
  • A Nord del Terminillo – Il percorso si snoda tra la Valle del Rio Fuggio e i Monti del Versanello; è di media difficoltà e si sviluppa lungo 21 km per la durata di circa 6 h, superando un dislivello di 850 m;
  • Monte di Cambio – Si parte dal Rifugio Sebastiani per raggiungere la vetta del Monte di Cambio, lungo un percorso impegnativo della lunghezza di 20 km e della durata di circa 6.30 h, superando un dislivello di circa 850 m. Si tratta di una spettacolare escursione con le ciaspole, che attraverso un circuito tra valloncelli con faggete e cime con saliscendici porta in cresta. Dalla cima del Monte di Cambio si possono ammirare le vette maggiori del Lazio e dell’Abruzzo.

Ciaspolare sui Monti Simbruini: Monte Livata e Campo Staffi

Ciaspolata sul Monte Livata – Poto Credits: http://bit.ly/3sekIP7

All’interno del Parco Naturale dei Monti Simbruini,  l’area protetta più estesa della Regione Lazio a cavallo tra la provincia di Roma e quella di Frosinone, si trovano altre zone dove, oltre alla presenza di impianti sciistici, si organizzano ciaspolate. Il territorio del parco, molto vasto, è dominato da alcune vette, tra cui il Monte Viglio (2156 m), il Monte Tarino (1961 m), il Monte Autore (1855 m) e il Monte Cotento (2015 m). Il sistema montuoso è interrotto da vari pianori di origine carsica e aree pianeggianti, circondate da pendici ricoperte di faggete. Le principali località sciistiche sono Monte Livata – Campo dell’Osso, nei pressi di Subiaco, e Campo Staffi, nel comune di Filettino, in provincia di Frosinone.

Numerose associazioni che operano all’interno di questo territorio, durante la settimana e nei weekend, organizzano piacevoli ciaspolate alla scoperta di queste montagne. La pagina Iniziative ed eventi: Ciaspolata del sito del Parco Naturale Regionale Monti Simbruini, fornisce una lista delle associazioni e degli eventi in programma, sempre aggiornata. Tra gli i vari eventi, citiamo tre diverse ciaspolate, previste tra la dine del mese di gennaio e la prima metà di febbraio 2022:

  • Colle Campitellino con le ciaspole – Il percorso di 11 km si snoda tra faggete, ampie radure e interessanti fenomeni carsici, e permette di raggiungere alcune delle mete più interessanti della zona di Monte Livata. Arrivati a Colle Campitellino si può godere di un panorama mozzafiato. Da lì si prosegue fino al Pozzo della Creta Rossa (inghiottitoio profondo 117 metri) attraversando faggete innevate, fino ad arrivare al pianoro carsico di Fondi di Jenne.
  • Ciaspolando verso il pozzo della neveCiaspolata di facile esecuzione, di circa 6 km, in uno dei luoghi più caratteristici del Parco: Fondi di Jenne. Durante il percorso si possono osservare le maestose faggete ricoperte dalla neve, proseguendo in direzione del Pozzo della Creta Rossa, il volubro nuovo ed infine il pozzo della neve.
  • Ciaspolata di Campo Ceraso – Si tratta di un percorso ad anello di circa 12 km, che parte da Campo Staffi, attraversa alcune stupende faggete e continua in direzione del Rifugio di Campo Ceraso. Da qui, si attraversano le ampie vallate sovrastate dal Monte Tarino (1961m) per poi riattraversare le faggete e tornare a Campo Staffi.

Tra gli itinerari segnalati nel gennaio del 2021 ricordiamo:

  • Sulla neve di Monte Autore – La ciaspolata di difficoltà media, lungo un percorso di 10 km superando un dislivello di circa 400 metro, conduce sulla vetta del Monte Autore. Da qui si può ammirare un panorama mozzafiato a 360° sulle maggiori cime del Lazio e dell’Abbruzzo.
  • Ciaspolando a Monte Livata – L’escursione, di difficoltà media prevede un itinerario ad anello di 9.5 km della durata di 4-5 ore, superando un dislivello di 450 m. Partendo dal piazzale del centro del comprensorio montano da dove si diramano innumerevoli sentieri, si arriva sul belvedere di Monte Calvo a 1591 m. Da qui si intercetta la Valle Maiura per arrivare dopo un’area pic-nic a Campo dell’Osso e quindi tornare al punto di partenza.
  • Anello del Rifugio con le ciaspole (Campo Staffi)– Il percorso di facile esecuzione supera un dislivello di 300 metri lungo una distanza di 7 km. Si percorre il sentiero che entra all’interno del bosco dove la vista sarà rapita dal bellissimo colpo d’occhio che creano la neve ed i faggi. Dopo avere attraversato qualche piccola prateria si rientra nel bosco fino ad arrivare al rifugio, dove, oltre a rifocillarsi, si può ammirare il bellissimo paesaggio sul lago innevato

Gli itinerari proposti sono molti, quindi, approfittando delle abbondanti nevicate di questi ultimi giorni, vi consigliamo di dare un’occhiata alla programmazione degli eventi previsti, e, nel rispetto delle misure anticovid, godervi la magia della neve su di un paio di ciaspole!