Le Gole del Farfa: la meta ideale per gli escursionisti è in Sabina

Voglia di una passeggiata all’aria aperta? Se state pensando ad una fuga dal caldo afoso o dai rumori della città, il Lazio offre un ampio ventaglio di luoghi in cui praticare il trekking.

Tra le mete preferite dagli escursionisti non possono mancare le Gole di Farfa. A circa 50km da Roma, questo monumento naturale di circa 35 ettari è compreso tra Castelnuovo di Farfa e Mompeo all’interno della Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere Farfa.

Tratto del Tevere nella Riserva Naturale Nazzano Tevere-Farfa
Tratto del Tevere nella Riserva Naturale Nazzano Tevere-Farfa

La sua vicinanza alla capitale poi le rendono particolarmente adatte per le escursioni in giornata, nonché un vero paradiso per gli amanti del trekking e della natura. Chi decide di avventurarsi tra i loro sentieri, infatti, non può non restare colpito dalla vegetazione e i corsi di acqua gelida che ne hanno favorito la formazione di anse e canyon.

Un tuffo nelle acque del Farfa

Costeggiando le Gole di Farfa ci si addentra in un bosco di lecci, cerri carpini, ma anche pioppi e salici che, intrecciandosi tra loro hanno dato al bosco il curioso aspetto di una galleria. A fare da sottofondo, l’immancabile gorgoglìo del fiume Farfa, tra i più importanti affluenti del Tevere.

Gole del Farfa - Torrente Farfa
Gole del Farfa – Torrente Farfa

L’acqua che vi scorre è sempre fredda, anche in estate. Proprio per sconfiggere il caldo dei mesi estivi, molti locali si riversano sulle sue sponde per godere del fresco e della pace. Il torrente Farfa è noto in Sabina anche come luogo di balneazione. Le sue acque vengono infatti utilizzate per riempire le Piscine di Farfa che dal 1960 sono popolate dagli abitanti del luogo soprattutto nel priodo estivo.

Mulini e ponti: se la mano dell’uomo interviene sulla Natura

Giungendo alle Gole del Farfa da Castelnuovo di Farfa, si incontra il Ponte Romano che consente di attraversare il Farfa. Si tratta di un ponte a campata unica che ancora oggi collega Castelnuovo a Mompeo. Venne realizzato molto probabilmente intorno al VI secolo in pietra e mattoni.

Golde del Farfa – Ponte Romano – Credits: turismo.it

Il ponte in passato rivestiva anche un ruolo strategico in quanto a monte sorgeva la Mola Naro Patrizi, un mulino ad acqua polifunzionale tra i più importanti della zona, così detto perchè al suo interno veniva lavorato il grano, l’uva e le olive, a seconda della stagionalità di questi prodotti. Oggi sono visibili alcuni resti dell’antico mulino, della struttura che lo racchiudeva e delle ruote usate per la molitura.

Andando alla scoperta delle Gole del Farfa si ha conferma di quanto il Lazio sia in grado di soddisfare ogni forma di turismo: dal mare alla montagna. Anzi, in alcuni casi come questo riesce a soddisfare entrambe le esigenze rivelandosi un forziere in cui sono custodite gemme preziose in attesa di essere raccontate.