Ad Allumiere, un fine settimana tra tartufi e antichi sapori

Allumiere, vista aerea – Photo Credits: https://bit.ly/allumiere

Nel primo weekend di agosto 2020, Allumiere, borgo rinascimentale sui Monti della Tolfa, tornerà ad ospitare la Sagra del Tartufo e degli Antichi Sapori.

Anche quest’anno, infatti, nonostante la situazione di emergenza sanitaria, si svolgerà uno degli eventi gastronomici più attesi della stagione estiva. La tradizionale Sagra degli Antichi Sapori e dell’Acquacotta, celebrata generalmente a metà luglio, quest’anno, però, farà onore a Sua Maestà il tartufo, che sarà il protagonista indiscusso di questo evento. Il tartufo nero dei Monti della Tolfa dividerà la scena con un altro personaggio di tutto rispetto, il Palazzo Camerale di Allumiere, che farà da quinta teatrale alla manifestazione.

Prima di parlare più approfonditamente di questo tanto atteso evento, scopriamo insieme che tipo di tartufo cresce da queste parti e perchè si lega a questo territorio. Andiamo quindi a caccia di tartufi

Lo scorzone, il tartufo nero estivo che cresce sui Monti della Tolfa

Tartufo nero dei Monti della Tolfa – Photo Credits: https://bit.ly/Tartufo-nero

Incastonato tra i Monti della Tolfa, Allumiere si trova a circa 500 m slm, nel cuore dell’Etruria, a poca distanza dal litorale laziale, tra Civitavecchia e Santa Severa.

Le particolari caratteristiche del territorio, che presenta zone montagnose di origine vulcanica, di modesta altitudine e aspri dirupi, insieme alla presenza di numerosi corsi d’acqua e al clima mite, hanno favorito la crescita di una vegetazione unica. Qui si incontrano diversi tipi di specie di flora: dalle specie tipiche della vegetazione sempreverde mediterranea, come il leccio e la sughera, a quelle atlan­tiche, come il faggio, a quelle di origine orientale-balcanica, come l’albero di Giuda, la marruca e il carpino orientale.

Grandi distese di boschi, interrotte da estese pianure a pascolo cespugliato, si alternano a fitti boschi sulle dorsali dei monti. I boschi occupano più della metà del territorio dei Monti della Tolfa: faggete, boschi di cerro e di leccio e terreni argillosi e umidi creano le condizioni ottimali per la crescita di alcuni tra i prodotti tipici di Allumiere tra cui il tartufo nero.

I tartufi, infatti, generalmente vivono in simbiosi con alberi latifoglie come la quercia, la roverella, il cerro, il pioppo, il nocciolo, il faggio. Nella zona dei Monti della Tolfa si possono incontrare le due varietà di tartufo nero: quello pregiato, che si raccoglie durante i mesi invernali, e quello estivo, conosciuto anche come Scorzone, di qualità inferiore rispetto al primo ma, comunque, non da disdegnare!

La raccolta del tartufo Scorzone inizia a maggio, anche se il periodo migliore è sicuramente il mese di settembre. Presenta una scorza nera, piuttosto ruvida, per la presenza di escrescenze piramidali, mentre, la polpa ha un colore tra il bianco e il nocciola. Il profumo è aromatico intenso; il sapore si avvicina a quello dei funghi porcini. Le dimensioni possono variare dalla grandezza di una noce ad esemplari decisamente più grandi che arrivano a pesare anche un chilo!

La Sagra del Tartufo e degli Antichi Sapori: un percorso gastronomico all’ombra del Palazzo Camerale di Allumiere

Allumiere, Palazzo Camerale – Photo Credits: https://bit.ly/palazzo-camerale-allumiere

Andare a tartufi è sempre stata una delle attività preferite dagli abitanti di Allumiere (allumieraschi) nel tempo libero, e il tartufo nero ha sempre fatto parte della tradizione culinaria locale. Non c’è da stupirsi quindi che Allumiere organizzi, ormai da anni, una sagra gastronomica in onore di questo tubero così prelibato e ricercato!

La Sagra del Tartufo e degli Antichi Sapori quest’anno è organizzata dalla Contrada Polveriera, una delle sei contrade di Allumiere, vincitrice, nel 2019, del 55° Palio delle Contrade di Allumiere. Il suo nome deriva dalla torre della polveriera dove si conservava la polvere da sparo utilizzata nelle vicine miniere. Lo stemma della contrada, dai colori rosso e blu, rappresenta la torre trasformata in un mulino a vento per la lavorazione del grano.

Sebbene il tartufo sia sempre stato presente tra gli ingredienti della Sagra degli Antichi Sapori, quest’anno, l’organizzazione ha deciso di trasformarlo nel Re della Sagra: le cuoche della contrada prepareranno a mano tutte le pietanze servite durante l’evento, facendo gustare i sapori tradizionali della cucina locale a tutti i partecipanti.

Questi ultimi godranno non solo delle gioie del palato ma anche della vista: la sagra si svolgerà infatti presso la piazzetta Agostino Chigi, nel cuore di Allumiere, dietro piazza della
Repubblica, all’ombra del Palazzo Camerale. Costruito nel 1580 su richiesta di Papa Gregorio XIII, per ospitare oltre la direzione delle vicine miniere di Allume, anche l’alloggio dell’appaltatore, del governatore e dei papi che si recavano ad Allumiere a visitare le miniere di Allume, fu chiamato inizialmente Palazzo di Governo.

Due scalinate laterali conducono al portone d’ingresso al piano rialzato, dove si trovavano gli uffici dell’azienda mineraria. Oggi, quest’area del Palazzo ospita il Museo Civico “Klitsche de la Grange” e la Biblioteca Comunale. Attraverso una scala a chiocciola si accedeva, al mezzanino, agli alloggi del medico e del cappellano, e poi al piano nobile. Qui si trovavano le stanze dell’appaltatore, del governatore, del tesoriere e dei Papi, da Sisto V a Pio IX. Attualmente, in questa parte del palazzo si trovano la sezione naturalistica e la sezione storico-mineralogica del Museo Civico. All’ultimo piano alloggiava la servitù, mentre nei locali del seminterrato si trovavano i depositi per gli alimenti. Il Palazzo Camerale divenne proprietà Comunale nel 1950.

Oggi il Palazzo continua a ergersi nella piazza principale di Allumiere, ricordando attraverso la sua storia, la stessa storia del borgo, sorto come villaggio minerario e zona di produzione dell’Allume, da cui prese il nome. Ma di questa storia ve ne parleremo in un’altra occasione! Intanto Allumiere vi aspetta numerosi, per degustare i suoi antichi sapori. Non mancate!