Affile, patria del vino Cesanese e non solo!

Vista di Affile, patria del vino Cesanese
Affile
Photo Credits: http://bit.ly/Affile

Che Affile sia la patria del vino Cesanese è risaputo, ma ci sono molti altri buoni motivi per visitare questo piccolo borgo in provincia di Roma.

Nel territorio di Affile, infatti, si coltiva il vitigno autoctono del Cesanese Doc di Affile, la varietà più pregiata di questo vino e da questo comune parte la Strada del vino Cesanese, di cui vi abbiamo parlato nel precedente post.

Affile, oltre ad essere la patria del vino Cesanese, è il luogo dove San Benedetto compì il suo primo miracolo. Nell'immagine, affresco del miracolo di San Benedetto nella chiesa di San Pietro ad Affile.
Affile, raffigurazione del miracolo di San Benedetto
Photo Credits: http://bit.ly/Affile-miracolo-San-Benedetto

Affile però vanta anche una storia millenaria, numerose e interessanti testimonianze architettonico-artistiche, tradizioni gastronomiche e feste popolari di rilievo. Inoltre è un importante luogo di fede cristiana, visto che qui San Benedetto da Norcia, da giovane, compì il suo primo miracolo!

Arroccato su di un rilievo tufaceo del versante meridionale dei Monti Affilani, a 684 m di altezza slm, il piccolo borgo laziale, uno dei più belli d’Italia, si affaccia sulla Valle dell’Aniene, e offre bellissime viste panoramiche sul territorio circostante.

Scopriamo qualcosa sulla sua lunga storia e sulle numerose tracce storico-artistiche che, nel corso dei millenni, si sono stratificate tra le sue strade e i suoi edifici, dando vita ad un borgo ricco di cultura e tradizioni.

Affile, un borgo con tremila anni di storia

Sebbene l’attuale configurazione del borgo di Affile affondi le sue radici nel medioevo, passeggiando tra i suoi vicoli non è raro trovarsi di fronte a vestigia materiali di epoche ben più lontane.

Dagli Ernici che la fondarono, agli Equi che vi si insediarono, ai romani che la conquistarono, ai Monaci di Subiaco e ai signori delle varie famiglie nobiliari che se ne impossessarono, Affile si porta sulle spalle circa tremila anni di storia.

Come molti altri nuclei insediativi della zona, tra cui Anagni, Ferentino, Alatri e Veroli, Affile venne fondato probabilmente dagli Ernici intorno al X secolo a.C.. e fu probabilmente abitata anche dagli Equi. Affile si trovava infatti al confine tra i territori di queste due antiche popolazione italiche insediate in quell’epoca nella zona della Valle dell’ Aniene. L’esistenza di un nucleo abitato preromano sembra essere comprovata dalla presenza di un breve tratto di muro in opera poligonale.

Divenne colonia romana intorno al II sec. a.C., quando il suo territorio venne diviso in centuriae, appezzamenti agricoli da distribuire ai coloni. Afilae Opidum, come venne chiamata in epoca romana, si estendeva nella zona orientale dell’attuale borgo, tra la piazza di San Sebastiano e la chiesa di San Pietro. Dell’antico oppidum romano rimangono oggi:

  • una cisterna contenente le acque di una sorgente
  • un edificio in opus reticolatum
  • una struttura in laterizi, inglobata nel fianco destro della chiesa di Santa Maria
  • due frammenti di mura sulla via Sublacense in prossimità dell’entrata di Affile
Affile, non è solo la patria del vino Cesanese, ma anche ricca di testimonianze storico-artistiche di rilievo. Nell'immagine la chiesa di San Pietro, fondata nel VI secolo d.C.
Affile, chiesa di San Pietro
Photo Credits: http://bit.ly/Affile-Chiesa-San-Pietro

Intorno al X secolo Affile venne ceduta ai Monaci di Subiaco, entrando a far parte dei possedimenti dell’Abbazia Sublacense. In quel periodo Affile era una colonia agricola fiorente, con case coloniche raggruppate intorno al villaggio sorto sull’area dell’antico nucleo romano. Qui, intorno al VI secolo, era stata costruita la chiesa di San Pietro, cui seguì la costruzione di altre due chiese: Sant’Angelo supra cisternam, fondata sull’antica cisterna romana, e Santa Maria di Affile. Anche quest’ultima aveva riutilizzato parzialmente alcune antiche strutture romane.

Tra il X e l’XI secolo venne costruito il castrum, o castello, menzionato per la prima volta nel 1013. Diversamente da altri borghi medievali, il castello nacque svincolato dal villaggio già esistente, che quindi rimase esterno alle mura. Le lotte per il possesso del Castello tra Ildemondo, signore di Affile nel 1084, la sua famiglia e l’Abbazia Sublacense segnarono la storia di Affile fino al 1176, quando l’Abbazia ne entrò in pieno possesso.

Affile, patria del vino Cesanese, è uno dei borghi più belli e antichi d'Italia. Nell'immagine, Porta Santa Croce, uno degli accessi al borgo di epoca medievale.
Affile, Porta Santa Croce
Photo Credits: http://bit.ly/Affile

Al periodo medievale risalgono:

  • la torre di Affile e la chiesa di Santa Maria, di fondazione precedente ma ricostruita nel XIII secolo
  • le sette torri difensive
  • la “Porticella”, una delle prime porte di accesso al castrum
  • Porta Santa Croce, detta anche Porta della Valle

Anche la chiesa di Santa Felicita probabilmente fu costruita alla fine del XIII secolo. Localizzata nel centro del nucleo medievale, costituiva con la piazza antistante il centro religioso, politico e sociale di Affile. Allora come oggi, la piazza era il punto di incontro della popolazione locale.

Nonostante le modifiche apportate nel corso dei secoli successivi agli edifici sacri, l’impianto medievale del borgo riaffiora ancora oggi anche nel centro abitato, con le sue case in pietra, i portali in tufo e le finestre a bifora.

Non rimane quindi che avventurarsi per Affile e scoprirne la sua ricca storia, visitando le sue chiese, addentrandosi tra i suoi vicoli, e sostando nelle sue piazze.