Tuscania, la città dei sarcofagi etruschi

Tuscania, Necropoli della Peschiera
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Se siete amanti dell’arte etrusca o volete diventare degli esperti etruscologi, Tuscania è uno dei principali siti laziali da conoscere. In questo post vi spieghiamo il perché!

A Tuscania, infatti, intorno all’antica acropoli di Colle San Pietro, dove in epoca medievale venne costruita la Chiesa di San Pietro, si trovano i resti di ben cinque necropoli etrusche. Al loro interno è stato ritrovato un enorme numero di sarcofagi, da cui è sorta, nel tempo, la denominazione di Tuscania come “città dei sarcofagi etruschi”.

Molti di questi reperti sono custoditi oggi nel Museo Archeologico di Tuscania localizzato all’interno dell’ex convento francescano attiguo alla Chiesa di Santa Maria del Riposo, nel centro urbano. Oltre a numerosissimi sarcofagi, qui si trovano anche arredi funerari e ceramiche, preziose testimonianze della civiltà etrusca nel Lazio dall’ VIII sec. a. C. fino alla piena età romana.

L’eredità etrusca di Tuscania

Gli scavi archeologici compiuti nella prima metà dell’Ottocento nella zona di Tuscania rivelarono subito l’esistenza di alcune necropoli etrusche e una cospicua presenza di reperti funerari intorno al nucleo urbano di quella che fu una delle più importanti città dell’Etruria.

La famiglia Campanari, di Tuscania, si distinse per la quantità di ritrovamenti, allestendo nel giardino di casa una collezione composta da decine di sarcofagi da fare invidia a un museo. Non contenti, nel 1837, i Campanari organizzarono una grande mostra sull’arte etrusca a Londra, dove esposero molti pezzi della loro collezione.

Tuscania divenne famosa in tutta Europa per i suoi sarcofagi, attirando studiosi e viaggiatori desiderosi di conoscere da vicino i reperti archeologici della civiltà etrusca.

Le campagne di scavi compiute tra il 1967 e il 1971 per opera della Soprintendenza hanno portato alla luce cinque necropoli etrusche nel raggio di due km dal centro urbano:

  • la Necropoli di Ara del Tufo;
  • la Necropoli di Madonna dell’Olivo;
  • la Necropoli di Pian di Mola;
  • la Necropoli di Casa Galeotti;
  • la Necropoli della Peschiera.

Al loro interno si trovano esempi di ogni tipologia di tombe etrusche, da quelle arcaiche con tamburo circolare della Necropoli di Ara del Tufo, a quelle con fenditura superiore, tipiche di Tuscania, della stessa necropoli; dalle tombe a dado e a tetto dipluviato, a quelle rupestri delle necropoli di Peschiera e di Pian di Mola.

La necropoli di Madonna dell’Olivo, invece, si sviluppa su tre gradoni lungo il pendio, da cui si puo godere una splendida vista. Al suo interno si trovano:

  • la Grotta della Regina
  • le tombe della famiglia aristocratica Curunas datate IV –II secolo a.C.
  • la tomba del Sarcofago delle Amazzoni

E la necropoli di Casa Galeotti? Quali sono le sue particolarità? Ve ne parleremo nei prossimi giorni sui nostri canali social Facebook e Instagram. Quindi seguiteci, o magari, se volete farci una sorpresa, anticipateci e raccontatecelo voi!