Ad Alatri, sulle orme della mula

Immagine pittorica raffigurante la scena della mula con le reliquie di San sisto I sul dorso, in direzione di Alatri. Vista di Alatri sullo sfondo.
Raffigurazione pittorica della mula con le reliquie di San Sisto I sul dorso, in viaggio verso Alatri.
Cattedrale di San Paolo, Alatri

Si narra che l’ 11 gennaio del 1132 le spoglie di San Sisto I siano arrivate ad Alatri sul dorso di una mula, diretta originariamente ad Alife.

Così inizia la versione alatrina del racconto della traslazione delle reliquie di Sisto I, che propone una variazione storicamente non documentata rispetto a quella alifana.

Il racconto vuole che le reliquie di Sisto I, settimo vescovo e Papa di Roma, probabilmente martirizzato tra il 124 ed il 128 d. C., siano state donate dall’antipapa Anacleto II al conte Rainulfo di Alife, per debellare la peste che affliggeva la contea. Deposte in un’urna lignea, le spoglie del Santo vennero trasportate sul dorso di una mula.

Alatri racconta

Quadro di Eugenio Cisterna del 1932. Raffigurazione pittorica della leggenda della mula che trasporta sul dorso le reliquie del Papa Sisto I, accolta dal Vescovo di Alatri.
Raffigurazione pittorica della mula con le reliquie di San Sisto I sul dorso, accolta dal Vescovo di Alatri.
Autore: Eugenio Cisterna, 1932, Cattedrale di San Paolo, Alatri

Mentre percorreva la via Latina, in direzione di Alife, la mula giunse ad un bivio dopo la città di Anagni. Invece di proseguire per Alife, la mula cambiò improvvisamente direzione, imboccando un sentiero impervio verso Alatri.

Arrivata nell’antica Aletrium, la mula si diresse su per la collina, verso la Cattedrale di San Paolo dove si fermò, inginocchiandosi.

“Il Santo aveva scelto il suo popolo”.

Le spoglie del Santo furono accolte dal Vescovo e dal clero come se fossero state inviate da Dio e quindi, furono considerate la manifestazione di un miracolo. Collocate all’interno di un altare costruito in pochi giorni per custodirle, si dice che, appena giunte ad Alatri, l’aria malsana si purificò e tutti i cittadini infermi riacquistarono la salute.

Da quel giorno, la devozione degli abitanti di Alatri per San Sisto I fu tale che il Santo divenne il patrono della città. Tuttavia, le celebrazioni in suo onore si svolgono da molto tempo il mercoledì successivo alla Pasqua, motivo per cui, nel corso dei secoli, la data dell’11 gennaio è caduta nell’oblio.

La rievocazione storica della traslazione delle reliquie di San Sisto I

Scena della rievocazione storica intitolata Sulle orme della Mula, estratta dal video di Claudio Tofani del 2019. La mula viene condotta lungo le vie di Alatri.
Una scena della Rievocazione Storica “Sulle Orme della Mula”, tratta dal video di Claudio Tofani, 2019.
https://www.youtube.com/watch?v=eoEmQOG9wko

Nel 2019, la Proloco di Alatri ha deciso di mettere in atto un evento per ricordare l’avvenimento della traslazione delle reliquie di San Sisto I. Ne è sorta la manifestazione “Sulle orme della mula”, patrocinata dalla Regione Lazio e dal Comune di Alatri che si ripeterà anche quest’anno nella sua seconda edizione.

Il prossimo sabato 11 gennaio, infatti, un corteo composto da 10 personaggi e un narratore in costumi d’epoca partirà dalla Chiesa di San Matteo alle 17,30 alla volta della Cattedrale di San Paolo, dove il Vescovo di Alatri celebrerà il Pontificale.

In religioso silenzio, interrotto solo dalla voce narrante, il corteo, seguito dalle autorità pubbliche e dai cittadini, attraverserà Alatri, ripercorrendo il tragitto percorso dalla mula circa novecento anni fa, in una fredda mattina di gennaio.

Quale miglior motivo, quindi, per andare ad Alatri, sulle orme della mula, il prossimo sabato, 11 gennaio 2020?

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