Tuscania: racconto leggendario di uno dei borghi più belli del Lazio

Tuscania

Non solo Roma ha avuto i suoi sette colli. Nella provincia viterbese, infatti, esiste un borgo che sorge su sette promontori di roccia tufacea. Si tratta di Tuscania, una perla del territorio laziale. Il suo fascino è legato sicuramente al perfetto stato in cui si è conservato il borgo antico nel corso degli anni e dove, ancora oggi, è possibile respirare un’atmosfera di tempi ormai lontani.

Di questo antico borgo medioevale affascinano soprattutto i racconti leggendari attorno alla sua nascita. C’è chi rintraccia cenni sulla sua origine tra le pagine ingiallite dell’Eneide. Ascanio avrebbe fondato la città esattamente dove, secondo la profezia, sarebbero stati ritrovati dodici cuccioli di cane, da cui deriva il nome latino Tus-cana. Altri, invece, ne attribuiscono la fondazione a Tusco, figlio di Ercole e Araxe.

Le chiese romaniche di Tuscania: un bene prezioso per l’umanità

Tra le mura merlate del borgo antico, sono gelosamente custodite le chiese romaniche di San Pietro e di Santa Maria Maggiore.

Sulle ceneri dell’acropoli etrusca, posta sull’omonimo colle sorge la Chiesa di San Pietro: un gioiello dell’arte romanico-lombarda. Perfetta espressione della fusione tra architettura ed opera artistica in grado di calamitare su di sé lo sguardo del più distratto visitatore.

Tuscania, Chiesa ci San Pietro

La chiesa di Santa Maria Maggiore, invece, è la prima ed unica cattedrale a Tuscania ad avere una fonte battesimale a immersione. Di forma ottagonale, la sua costruzione risale al XIII secolo ed ancora oggi è un raro esempio di ottima conservazione.

Tuscania, Chiesa di Santa Maria Maggiore

Tuscania è sicuramente uno scrigno contenente non pochi tesori. Seguiteci sui nostri canali social per scoprirli insieme a noi.

Un commento

I commenti sono chiusi.