Ariccia e Palazzo Chigi: aria di festa tra gaudio e fasti del Barocco

Avrete il primo sussulto quando per accedere al paese, vi troverete davanti all’imponenza del suo ponte che, oltre a dominare la peculiare bellezza della valle Aricia, anticipa la grandiosa scenografia architettonica di Gian Lorenzo Bernini e le meraviglie custodite a Palazzo Chigi, sede del Museo Barocco Romano e delle sue sette sale, tutte arredate con mobili e supplementi d’arredo originali: stoffe damascate, pregiati manufatti, libri, quadri, sculture, strumenti musicali, vestiti etc…

Perdersi nella straordinaria ricchezza delle linee, nell’opulenza teatrale, nel tripudio della forma e del colore implica un viaggio nell’euforia estetica, in luoghi le cui forme e superfici siano in grado di trasmettervi esuberanza decorativa, maestria, avvolgimenti, espansioni, contorsioni, energia in ogni dettaglio. In due parole: Palazzo Chigi.

Un viaggio nel tempo e nei luoghi in cui la stirpe Chigi trascorreva le vacanze

Per darvi una piccola idea riguardo al loro potere, iniziamo col ricordare che furono i banchieri dei papi e che diventarono principi… comprando il titolo appartenuto ai Farnese.

Il tour prevede l’accesso al Piano Nobile ed alle ” Stanze del Cardinale”: la sala verde, quella rossa, le sculture, le porte, lo straordinario soffitto a cassettoni, il peculiare pavimento, il favoloso tavolo da biliardo davanti al camino del salone giallo rosso.

Ne vedrete delle belle nella “Stanza delle belle” in cui una magnifica serie di ritratti di donne fanno bella mostra di sé, e poi ancora la farmacia etc… ma non possiamo raccontarvi tutto. Dovrete andare ed ammirare con i vostri occhi.

Se dovessimo dare una definizione moderna e universale al Barocco diremmo: “No limits” o usando una citazione di Shakespeare: “ESSERE O NON ESSERE” perché chiedere ad un artista di limitarsi nella sua forma comunicativa, sarebbe come chiedergli di non essere un artista… un po’ come far partire la cavatina “Casta Diva” di Bellini ed imbavagliare la Callas.

Uno sciatore trasmette forza, energia, coraggio e spirito di controllo sulla neve e sulla pista, ma un pattinatore artistico, quando scivola sul ghiaccio e compie un triplo axel staccandosi dalla pista, rende meglio l’idea di cosa implichi effettuare quella rotazione antioraria avvitandosi con estrema eleganza disegnando spirali nello spazio, controllando contemporaneamente la posizione del capo, il busto, le mani, la chiusura delle braccia ed atterrando su un solo piede: Estro. Forse questo potrebbe spiegarvi il senso del Barocco.

Potremmo continuare con gli esempi ma il Barocco non può essere spiegato, il Barocco deve essere ammirato, vissuto con i propri occhi, respirato, sperimentato.

Palazzo Chigi vi offre la possibilità di bearvi nelle sue collezioni. Potremmo descrivervi lo stupefacente studio e progetto originale di illusione ottica (TROMPE – L’OEIL) per la creazione dell’affresco della finta cupola per la chiesa di Sant’Ignazio di Loyola a Roma, opera meravigliosa del frate e pittore gesuita Andrea del Pozzo.

Vi chiederete il motivo di una finta cupola. Semplicemente perché i soldi per realizzarla erano terminati… quando il genio e l’estro umano superano ogni limite.

E voi non avete voglia di preparare i bagagli e partire? Cosa aspettate? Ariccia vi offre l’opportunità anche in questi giorni di festa, aggiungendo meraviglia e divertimento per i più piccoli con le luminarie al Parco Delle Favole Incantate.